Sistema Fiscale Bulgaria

La Bulgaria è entrata nell’Unione Europea nel 2007 e da allora il suo sistema fiscale ha subito delle profonde variazioni.

E sono del 2007 le principali leggi che disciplinano il reddito delle persone fisiche, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche e sul valore aggiunto.

La strategia del governo bulgaro è incentrata su due punti principali: miglioramento dell’intero sistema di riscossione imposte e lotta all’evasione fiscale. La legge di bilancio della Bulgaria è stata modificata nell’anno 2011 con l’obiettivo di mantenere il disavanzo al di sotto del 2% limitando la spesa pubblica al 40% del Pil a partire dal 2012.

Le imposte sul reddito sia della persona fisica che delle persone giuridiche è tra le più basse negli stati membri.

Tassazione delle persone fisiche in Bulgaria
Income Taxes on Natural Persons Act è la cosidetta “imposta sulle persone fisiche” e prevede una flat tax unica del 10%  che ha sostituito le vecchie  aliquote progressive dell’imposta sul reddito (20%, 22% e 24%). L’imposta si applica su tutti i redditi delle persone fisiche per i residenti in Bulgaria e sui redditi prodotti sul territorio per i non residenti.Secondo la normativa bulgara è considerato residente chi:

– ha domicilio permanente sul territorio nazionale;
– è presente sul territorio più di 183 giorni in un anno;
– è  inviato all’estero per conto di entità residenti;
– ha i propri interessi vitali nel territorio.

Sono considerati redditi oggetto di tassazione bulgara:
– i redditi derivanti da attività economica all’interno del territorio nazionale;
– i redditi provenienti da attività di lavoro o prestazioni di servizi effettuate nel territorio nazionale;
– i dividendi e le plusvalenze per la liquidazione di quote di partecipazione in società residenti;
– i redditi provenienti dal trasferimento di ditte individuali residenti;
– qualsiasi remunerazione per attività svolte nel paese da sportivi, scienziati, artisti o figure pubbliche anche se pagati per mezzo di intermediari;
– tutti gli altri redditi previsti dalla legge.
Sono esentati dall’imposta del 10% i redditi:- redditi provenienti dalla vendita di appartamenti residenziali e autovetture, che rispettino i requisiti di legge;
– utili derivanti dalla vendita di titoli;
– interessi ricevuti da persone fisiche sui depositi in banche commerciali residenti;
– sussidi per i figli pagati dallo Stato;
– borse di studio;
– premi di lotterie  e altri giochi;
– premi pagati dallo Stato per attività culturali;
– profitti per la vendita di beni ricevuti in eredità o donazione;
– vestiti da lavoro o uniformi ceduti gratuitamente dal datore di lavoro ai propri dipendenti;
– titoli di viaggio per il luogo di lavoro offerti dal datore di lavoro ai propri dipendenti.

Dal reddito sono deducibili i contributi previdenziali, gli interessi per i mutui e altre spese specifiche indicate dalla legge. In genere è prevista  un’aliquota fissa del 10% applicata anche a royalties, interessi e plusvalenze mentre per i dividenti e liquidazione delle quote di possesso in società residenti l‘aliquota è del 5%. Per le imprese individuali che calcolano il reddito secondo le norme dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche l’aliquota è del 15%.
La tassazione delle persone giuridiche in Bulgaria
Anche l’imposta sulle persone giuridiche è regolamentata dal “Corporate Income Tax Act” entrato in vigore il 1 gennaio 2007.
L’imposta è dovuta da tutte le società ed altri enti (per le loro attività commerciali) residenti in Bulgaria per i redditi ovunque prodotti e dalle stabili organizzazioni di società non residenti per i redditi prodotti nel paese. Sono previste esenzioni per coloro che realizzano particolari investimenti in alcune  aree depresse individuate dalla legge. In tale caso  l’imposta non versata deve essere obbligatoriamente reinvestita nell’attività stessa e gli asset acquisiti sono soggetti a certi limiti sia qualitativi (ad esempio solo una certa percentuale può essere costituita da intangibles) e di durata minima di possesso.
Il reddito imponibile viene calcolato a partire dal dato di bilancio corretto secondo le normative fiscali. Tra le principali variazioni da effettuare ci sono:- spese non inerenti o non debitamente documentate;
– interessi eccedenti i limiti indicati dalle regole di thin capitalization (il limite è dato da un rapporto tra  debiti e  patrimonio netto pari a 3);
– ammortamenti che, ai fini fiscali, devono essere effettuati secondo quanto regolato da apposite tabelle;
– i dividendi ricevuti da società residenti nel paese o in altri paesi della UE.

Le perdite possono essere riportate in avanti agli esercizi successivi per un periodo di massimo 5 anni. L’aliquota da applicare al reddito imponibile è del 10%. Solo per particolari attività quali per esempio assicurazioni e gioco di azzardo è prevista un’aliquota diversa.E’ prevista una ritenuta del 10% per il pagamento a entità non residenti di interessi, royalties, servizi, capital gains e altri redditi. Tale ritenuta è ridotta al 5% per il pagamento di interessi e royalties a società consociate residenti nella UE  e dei dividendi per coloro che sono residenti fuori dall’Ue (non si opera, invece, alcuna ritenuta per i dividendi a società residenti nell’Unione europea).

L’imposta sul valore aggiunto 
Il regime Iva in vigore in Bulgaria è basata sulla direttiva europea 2006/112/CE.  L’aliquota standard è del 20% mentre per i servizi alberghieri è prevista un’aliquota speciale del 9%.

L’imposta si applica su tutte le transazioni di beni e servizi interni al Paese, sugli acquisti intra-Ue e sulle importazioni. Le cessioni intracomunitarie e le esportazioni, il trasporto internazionale di merci e passeggeri e specifiche transazioni internazionali non sono imponibili ma danno diritto alla detrazione dell’iva pagata all’acquisto.
Sono invece esenti e quindi non permettono la detrazione dell’Iva alla fonte le transazioni o locazioni di terreni,  la cessione di fabbricati non nuovi,  le locazioni di fabbricati all’uso residenziale, i servizi finanziari ed assicurativi, certi servizi sanitari, educativi, religiosi e culturali.

Imposte sugli Immobili
Gli immobili sono tassati con un’aliquota che varia dal 0,15% al 0,30 del loro valore a seconda della localizzazione e della destinazione d’uso (residenziale, commerciale ecc.).
Il valore degli affitti ricevuti su una proprietà immobiliare rientra nel reddito tassabile del proprietario per un  importo pari all’80% del totale.  Qualora il proprietario dell’immobile sia non residente, invece, è prevista una ritenuta del 15%  sull’importo pagato.
Accise
Sono dovute le accise sulla produzione o sull’importazione nel territorio nazionale di :

– prodotti alcolici;
– derivati del tabacco;
– prodotti energetici ed elettricità;
– automobili;
– caffè e derivati.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
Sono tenuti all’obbligo di registrazione per l’applicazione dell’Iva tutte quelle attività  che hanno prodotto nell’anno precedente ricavi superiori ai 50mila lev o effettuato acquisti intracomunitari superiori a 20mila lev.

La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche va presentata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. I lavoratori dipendenti subiscono la ritenuta dell’imposta alla fonte direttamente dal loro datore di lavoro, per questo, in mancanza di altri redditi possono anche non presentare la dichiarazione annuale.

Le società devono presentare la dichiarazione dei redditi e pagare le relative imposte entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Qualora una società abbia ottenuto degli utili in un anno, l’anno successivo dovrà versare degli acconti mensili per un valore totale pari all’imposta dovuta nell’anno precedente. Per le società di nuova costituzione tali acconti saranno trimestrali e il loro valore dovrà essere concordato con l’Amministrazione fiscale.

 
Alcuni dati riportati nel seguente articolo sono fonte di fiscooggi.it

 

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