Crack delle banche bulgare: i depositi saranno rimborsati

Risale al settembre scorso la notizia di un crack finanziario che ha colpito due tra le principale banche della Bulgaria. Si tratta della Corpbank e della Victoria EAD, il cui fallimento ha innescato un meccanismo di crisi in tutto la nazione.

Gli stessi correntisti non hanno avutola possibilità di accedere ai propri conti nè ai propri risparmi già da qualche mese prima; il tutto scatenando un malcontento generale, ma soprattutto quello dell’ Unione Europea, che ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti della Bulgaria, in quanto il governo bulgaro aveva deciso di congelare i fondi dei correntisti, e persino quelli di importo inferiore a 100.000 euro, che secondo le direttive europee dovrebbero essere assolutamente garantiti.

Vi sono state numerose proteste dinanzi alle banche stesse.

La decisione da Bruxelles era stata chiara: rimborsare i capitali ai correntisti, e in particolar modo quelli garantiti.

 

CRACK DELLA CORPORATE BANK IN BULGARIA:

INFRAZIONE SECONDO L’ UE

 

Ad oggi possiamo dare una risposta certa rispetto a quanto accaduto e avverrà: il governo bulgaro avvierà
un’operazione di rimborso dei capitali a partire dal 4 dicembre prossimo.

Sarà utilizzati il Fondo di garanzia dei depositi, al quale si attingerà per rimborsare i capitali. Non è necessaria alcuna richiesta preliminare, ma bisogna semplicemente recarsi nella banca indicata sul sito del Fondo di garanzia per ritirare il proprio denaro.
Il correntista potrà inoltre decidere se lasciarlo nella banca di servizio o trasferirlo presso un’altra banca.

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