Le tradizioni del Natale in Bulgaria

In Bulgaria il Natale è una festa molto importante, tanto che vi è la credenza che l’anno che verrà sia correlato alla vigilia di Natale. Se la serata della vigilia si svolge serenamente anche il prossimo anno sarà speciale.

Per i bulgari ortodossi, il Natale arriva dopo 40 giorni di digiuno, durante i quali essi evitano alcool e prodotti di origine animale. Anche la cena della vigilia è infatti vegetariana.

I PIATTI DELLA CUCINA BULGARA ALLA VIGILIA DI NATALE

Cosa non può mancare sulle tavole dei bulgari? Il sale, il pepe e lo zucchero; i fagioli, piatto tradizionale della vigilia, le noci, il grano bollito.
Viene lasciato persino un posto vacante a tavola per i defunti (parenti o persone care).
Le noci sono molto importanti, perchè permettono di fare delle previsioni sull’anno che verrà, compresi i raccolti attesi, la salute dei membri della famiglia, un nuovo matrimonio o una nuova nascita in famiglia.
Se la noce che viene aperta è buona l’anno sarà fortunato, in caso contrario ci si può aspettare un brutto anno.

Tutti sono impegnatissimi nella preparazione di questa tavola, tutti profondono energie verso questa meravigliosa giornata. Nessuno può ammalarsi in questo giorno, in quanto si crede che il modo in cui si svolge la vigilia di Natale influenzerà poi tutto il resto dell’anno.

Allo scoccare della mezzanotte iniziano i riti augurali. I partecipanti al rito sono chiamati a far festa, divisi per gruppi di età. Preparano canti e balli, costumi decorativi, tra cui il kalpaci, ovvero un cappello di pelliccia ornato con mazzi di geranio selvatico, bastoni di legno intagliato, sandali e gli attuali leggings. Anche i ricami a vista sulle camicie sono fatti a mano.

Le canzoni di augurio si rivolgono ai capifamiglia, alle donne di casa, ai bambini, alle ragazze, ai soldati, al bestiame, ai campi, e così via. Ogni vita è coinvolta in questo meraviglioso rituale.

Oggigiorno, le città più moderne della Bulgaria non seguono strettamente la tradizione, come invece avviene alla lettera nei villaggi, ma anche a Sofia non ci si può sorprendere se un bambino bussa alla porta alla mezzanotte del giorno di Natale per cantare una canzone e augurare felicità, amore, salute e ricchezza. Come non ricambiare con delle prelibatezze culinarie?

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